L'EREMO DELLO SPIRITO SANTO

 
   

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Il Sentiero dell'Eremo

 Il santuario dello Spirito Santo rappresenta uno dei posti più suggestivi delle gole del Melfa. Tale eremo, si può facilmente notare pochi metri dopo l’inizio del Tracciolino (la strada che percorre le gole e che unisce Roccasecca a Casalvieri). Si raggiunge facilmente a piedi per un sentiero a picco sul Melfa, tracciato sul fianco del monte S. Nicola. La partenza è situata in prossimità del ponte dello Spirito Santo. Da qui il sentiero costeggia dapprima la sponda sinistra del fiume Melfa e successivamente il fianco destro del monte S.Nicola. Il tempo di percorrenza è di circa 15min. Giunti alla meta si apre alla vista uno splendido panorama sulle gole del Melfa a Nord e sulla Valle del Liri a Sud.

L'Eremo dello Spirito Santo

La chiesetta dello Spirito Santo è un’opera antica e lo si deduce da una scritta scolpita sull’acquasantiera che ne attesta il periodo storico datato 1100 d.C. (MC). All’interno della chiesetta vi è la statua della SS Trinità, recentemente fatta restaurare e salendo la scala interna si giunge al piano superiore dove si accede alla corda per suonare la campana e dove sono conservati in belle stanze restaurate tutti gli ex voto.

La chiesetta, il fiume Melfa e la strada detta "Tracciolino"

Facciata della Chiesetta

La chiesetta (particolare esterno)

Statua della Trinità

Uscendo all’esterno e seguendo le scale dietro la chiesetta si giunge alla grotta naturale degli eremiti ove si trova un letto di pietra levigato (identico a quello su cui, secondo la tradizione, dormiva S. Benedetto a Subiaco). In questa grotta si osservano dei passaggi stretti che portano ad un antico altare che, in seguito agli eventi sisimici del 1984 in Valle di Comino, è stato danneggiato, ma che oggi rivive nel suo splendore primitivo perché recentemente sottoposto a restauro come l’intera chiesetta. Vicino la chiesetta si può ammirare anche il forno perfettamente conservato, il sistema di recupero delle acque percolanti dalla rupe e l’orto con il recinto di pietra.

Vista della scala adiacente alla chiesetta

Scala per la Grotta dell'Eremita

Grotta preistorica

Altare dell'Eremo prima del restauro

L’eremo è stato probabilmente rifugio di guerra durante l’ultimo conflitto mondiale, a conferma di ciò alcune scritte di soldati, tra cui una, quasi completamente cancellata della Wermacht tedesca. La sua importanza risiede nella posizione strategica in cui si trovava e si trova attualmente l’eremo, una posizione alta che permetteva di controllare la strada per Casalvieri.

Firma lasciata dai soldati tedeschi

È questa una zona davvero incantevole, meta continua di escursionisti ed arrampicatori che, nelle tiepide giornate invernali e primaverili, si avventurano lungo le sponde del fiume o si inerpicano sulle impervie pareti rocciose per praticare freeclimbing sulle falesie “Eremo” e “Regalo di Natale”. Sulla montagna vicino l’eremo si individua una grotta. Lì, il prof. Italo Biddittu, scoprì numerosi resti di ossa di animali e vasi di creta cotti al sole, che testimoniano lo stanziamento in questi luoghi, di antichissimi pastori nomadi (la “civiltà appenninica”).

L’eremo è aperto tutto l’anno ai pellegrini e il giorno di Pasqua e pasquetta è meta di numerosissime visite.

 

Il fiume Melfa dall'Eremo e all'orizzonte la Valle del Liri

Inizio delle Gole viste dall'Eremo